Hans-Dieter Grünefeld

Hans-Dieter Grünefeld

Hans-Dieter Grünefeld
Piano News, March 2026
Interpretation: 6 / Klang: 5 / Repertoirewert: 5

Die poetisch sanft bewegte „Wassermusik“ aus dem Zugaben-Zyklus von Luciano Berio ist gewissermaßen eine metaphorische Brücke zwischen zwei Alterwerken: Seine eigene Sonate vergleicht er mit einer Zugfahrt, bei der ein Passagier aus dem Fenster zugleich wechselnde Landschaften beobachtet und Reihen hoher Masten vorbeiziehen sieht. Letztgenannte Imagination ist wie ein konstantes Morse­muster auf einem Ton, dessen Pulsation Sanna Vaarni, Pianistin aus Finnland, mit beharrlicher Ausdauer hält. Drumherum entwickelt sie flinke Figurationen der sichtbaren Außen-Reliefs, Strukturen, die sich in prozessu Verdichten und deren cineastischen Klänge sie geradezu herausragend gestaltet sie die Schubert-Sonate wie ein Gespräch, dessen ambivalente Emotionen plastisch zum Vorschein kommen: „Molto moderato e cantabile“ gleiten dunkle Ahnungen in abwartender Skepsis zu lyrischem Parlando und zurück, das Andante streckt sich aus kontemplativer Haltung zu robust-dramatischer Verve, massive Akkorde und ironische Grazie kennzeichnen das Menuett, und das finale Allegretto gestaltet Sanna Vaarni mit verblüffender Kraft und doch klar artikuliert. Diese Seelenbewegungen werden so zu einem unerwarteten Pendant der Berio-Sonate, deren Klänge eine transponierte visuelle Galerie sind. Ein wunderbares Recital. ©️ 2026 Piano News

La poetica e dolcemente fluttuante “Wassermusik”, tratta dal ciclo di bis di Luciano Berio, funge in un certo senso da ponte metaforico tra due opere della maturità: l’autore paragona la propria sonata a un viaggio in treno, durante il quale un passeggero osserva dal finestrino paesaggi mutevoli e, al contempo, vede sfilare file di alti tralicci. Quest’ultima immagine evoca un costante segnale in codice Morse su una singola nota, la cui pulsazione viene mantenuta con tenacia dalla pianista finlandese Sanna Vaarni. Attorno a questo nucleo, ella sviluppa agili figurazioni che richiamano i rilievi visivi esterni – strutture che si addensano progressivamente e le cui sonorità di stampo cinematografico vengono modellate in modo magistrale. La sonata di Schubert è interpretata come una conversazione in cui le emozioni ambivalenti emergono con plasticità: nel “Molto moderato e cantabile”, oscuri presagi e un atteggiamento di scettica attesa sfumano in un *parlando* lirico e viceversa; l’Andante si evolve da una dimensione contemplativa a un vigore robusto e drammatico; accordi massicci e una grazia ironica caratterizzano il Minuetto, mentre l’Allegretto finale è reso da Sanna Vaarni con forza sorprendente e, al contempo, con un’articolazione nitida. Questi moti dell’animo diventano così un contrappunto inaspettato alla sonata di Berio, le cui sonorità si configurano come una galleria visiva trasposta in musica. Un recital meraviglioso. ©️ 2026 Piano News

Condividi questa recensione